Categoria: Libri
Codice: 9788895377216
Prezzo: 12.00 €
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C’è una nuova lingua, suona di dialetto. Inventata, come il cosmo che racconta. Un titolo lungo, con un sapore fortemente e volutamente retrò. C’è il cinema che disegna, nel pensiero dell’autore, la figura di Don Fefè, “cuor contento e panza piena”. Don Felice, il nome vero, nobile di Cipièrnola, incontrastato padrone di Palazzo Rizzo Torregiani Cìmboli, in un Sud dove in corpo scorre il rosso intenso del Primitivo e l’indolenza meridiana delle voglie.
L’inizio di una saga che potrebbe avere come interprete il Mastroianni di “Divorzio all’italiana”. Impomatato, con la retina a tenere i capelli ed il baffo in tiro. Con gli occhi semichiusi, il lungo bocchino e le voglie mai dome.
Il Felice che Alemanno disegna nel suo 'Le vicende notevoli di Don Fefè è nostalgico ed indolente, europeo e strapaesano, poeta e padrone, innamorato dell’odore delle femmine e del teatro. Si ride con Don Fefè e si ride con Ciccillo, “devota” spalla, servitore e inconsapevole cugino. Un narrare agile e intrigante accompagna il lettore, lo conduce dentro un clima che scuce paradossi e trame nel bilico di un tempo indeterminato dove il retaggio del passato fa il verso al presente.
‘Le vicende notevoli’ è la prima opera che vede per protagonista il nobiluomo meridionale, per una saga che continuerà cinque anni dopo con il secondo capitolo, Benvenuti a Cipìernola. Giuse Alemanno inventa una nuova prosa, sporcata da un dialetto meridionale non meglio definito, linguaggio inventato dallo stesso autore sul calco del vernacolo salentino e di altre parlate tipiche del Mezzogiorno. Il clima è surreale, la narrazione ritmata, l’ambientazione unica.
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