Autore: Alemanno Giuse
Collana: Narrativa (Ermes)
Casa editrice: -
Argomento: Romanzo
Pubblicazione:
Pagine: 128
ISBN: 9788895377216
Prezzo copertina: 12.00 €
L’inizio di una saga che potrebbe avere come interprete il Mastroianni di “Divorzio all’italiana”.
C’è una nuova lingua, suona di dialetto. Inventata, come il cosmo che racconta. Un titolo lungo, con un sapore fortemente e volutamente retrò. C’è il cinema che disegna, nel pensiero dell’autore, la figura di Don Fefè, “cuor contento e panza piena”. Don Felice, il nome vero, nobile di Cipièrnola, incontrastato padrone di Palazzo Rizzo Torregiani Cìmboli, in un Sud dove in corpo scorre il rosso intenso del Primitivo e l’indolenza meridiana delle voglie.
L’inizio di una saga che potrebbe avere come interprete il Mastroianni di “Divorzio all’italiana”. Impomatato, con la retina a tenere i capelli ed il baffo in tiro. Con gli occhi semichiusi, il lungo bocchino e le voglie mai dome.
Il Felice che Alemanno disegna nel suo 'Le vicende notevoli di Don Fefè è nostalgico ed indolente, europeo e strapaesano, poeta e padrone, innamorato dell’odore delle femmine e del teatro. Si ride con Don Fefè e si ride con Ciccillo, “devota” spalla, servitore e inconsapevole cugino. Un narrare agile e intrigante accompagna il lettore, lo conduce dentro un clima che scuce paradossi e trame nel bilico di un tempo indeterminato dove il retaggio del passato fa il verso al presente.
‘Le vicende notevoli’ è la prima opera che vede per protagonista il nobiluomo meridionale, per una saga che continuerà cinque anni dopo con il secondo capitolo, Benvenuti a Cipìernola. Giuse Alemanno inventa una nuova prosa, sporcata da un dialetto meridionale non meglio definito, linguaggio inventato dallo stesso autore sul calco del vernacolo salentino e di altre parlate tipiche del Mezzogiorno. Il clima è surreale, la narrazione ritmata, l’ambientazione unica.
Alemanno Giuse
Giuse Alemanno è nato a Copertino l’11 febbraio 1962. Ha esordito con Racconti Lupi (Filo Editore, Manduria 1998), cui hanno fatto seguito le opere Solitari (Filo Editore, Manduria 2001); Terra Nera - romanzo perfido e paradossale di cafoni e d'anarchia (Stampa Alternativa, Viterbo 2005) e adattato per il teatro dal regista Lauro Versari. La saga del suo Don Felice comincia con Le vicende notevoli di DON FEFÈ, nobile sciupafemmine e grandissimo figlio di mammaggiusta, e del suo fidato servitore CICCILLO (I Libri di Icaro, Lecce 2009), cui seguirà, nel 2013, Benvenuti a Cipìernola (I Libri di Icaro, Lecce 2013). Tutt’altro tipo di registro troviamo invece nei lavori Invisibili - vivere e morire all'Ilva di Taranto, scritto a quattro mani con Fulvio Colucci (Kurumuny, Martignano 2011) e in Io e l'Ilva – monologo metalmeccanico (Lupo Editore, Copertino 2013). Giuse Alemanno è stato vicedirettore de “La Voce del Popolo” (Taranto). Ha ricevuto numerosi premi per il suo mestiere delle parole. I suoi racconti sono compresi in prestigiose antologie.
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